Produzioni Biologiche: Tutti gli stabilimenti di Apofruit Italia sono certificati per lo stoccaggio e la movimentazione dei prodotti biologici. Sei di questi sono certificati anche per le operazioni di lavorazione e confezionamento.
EUREPGAP: Il protocollo EUREPGAP definisce le “buone pratiche agricole” (Good Agricultural Practice – Gap), relative agli elementi essenziali per lo sviluppo delle migliori tecniche per la produzione di prodotti ortofrutticoli. Il protocollo è stato definito dall’EUREP (Euro-Retailer Produce Working Group) organismo che riunisce alcune tre le più importanti catene commerciali europee al fine di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza alimentare e di rispetto dell’ambiente. Il protocollo prevede la gestione di requisiti relativi a: rintracciabilità, aspetti ambientali, prodotto (tecniche di coltivazione), salute e sicurezza dei lavoratori, dìgetione aziendale. Apofruit Italia ha ottenuto la certificazione secondo la “option 2”, vale a dire che la cooperativa gestisce e coordina tutte le aziende agricole per garantire la conformità ai requisiti richiesti. Attualmente sono 100 le aziende agricole conformi al protocollo Eurepgap.
BRC: Lo standard BRC (Technical Standard and Protocol for Companies Supplying Retailer Branded Food Products) è un modello riconosciuto in Inghilterra e in rapida diffusione nel resto d’Europa. Nasce per garantire che i prodotti a marchio siano ottenuti secondo standard qualitativi ben definiti. Lo standard, sviluppato dal British Retail Consortium, individua gli elementi di un sistema gestionale focalizzato sulla qualità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti. Il BRC è riconosciuto per sette stabilimenti di Apofruit Italia.
IGP: Certificazione per la lavorazione e confezionamento dei prodotti IGP e DOP in quattro stabilimenti.
Standard globale LEAF:Il progetto LEAF mira a dare fiducia ai consumatori sulla cura che gli agricoltori mettono nel produrre alimenti e altri prodotti. Conferma inoltre che la produzione è avvenuta in modo responsabile nei confronti dell’ambiente. Apri PDF
