domenica 4 agosto 2019

Apofruit consolida la crescita

Per il Gruppo Apofruit il 2018 è stato un anno di consolidamento della crescita. Una crescita sostanziale negli ultimi quattro anni (50%) che ha consentito alla cooperativa di rafforzare il proprio posizionamento tra le maggiori organizzazioni ortofrutticole italiane ed europee, con 13 stabilimenti di lavorazione e 15 centri di ritiro e stoccaggio. Il Gruppo ha presentato all’assemblea dei soci numeri positivi e una realtà consolidata come dichiara il direttore generale Ilenio Bastoni: “Abbiamo lavorato molto nel 2018 per consolidare i risultati raggiunti così da verificare che dopo anni di percorso di crescita importante tutte le parti dell’azienda fossero in grado di mantenere alti livelli di efficienza”.

 

I NUMERI

Nel 2018 il fatturato è cresciuto dell’1,3 %, percentuale corrispondente a un aumento di oltre 4 milioni di euro rispetto al 2017. In totale il fatturato del Gruppo raggiunge i 326 milioni di euro mentre l’utile d’esercizio della cooperativa è risultato di 537.000 euro. Sono stati liquidati ai soci oltre 126 milioni di euro, per la precisione 126.599.161. Il prezzo mediamente liquidato è stato di 60 cent. al chilo, in aumento di 11 cent. rispetto al 2017. Sono in leggero calo i volumi, che complessivamente superano i 2,1 milioni di quintali conferiti. La flessione è legata alla diminuzione delle produzioni estive colpite da pesanti problematiche meteo.

Dato particolarmente significativo, perché elemento di grande solidità, è quello relativo alla copertura immobilizzazioni che presenta un indice di 1,15. Il patrimonio netto supera i 102 milioni di euro. Sostanziale tenuta dei costi fissi pari a 18 milioni di euro in linea con annate precedenti. Le vendite a marchio hanno superato i 15 milioni di euro con il brand  Solarelli, e i 27 milioni per Almaverde Bio.

 

I SOCI E L’OCCUPAZIONE

Il 2018 ha registrato 424 ammissioni, di cui 41 subentri; 24 le esclusioni e 268 i recessi principalmente aziende agricole che hanno chiuso, quindi, con un saldo positivo significativo.

Sono state 292.669 le giornate lavorative, i dipendenti sono 2228, in calo di 33 unità rispetto all’anno precedente. “Poter contare su un’azienda che mantiene alti livelli di efficienza con costi contenuti è un risultato particolarmente importante considerando il contesto nel quale si opera – dichiara il presidente Mirco Zanotti commentando i dati del bilancio 2018 - ci confrontiamo con mercati che registrano cali di consumi, l’export e l’apertura d nuovi mercati non sono favoriti da strategie adeguate, dobbiamo fare i conti con un costo Paese più alto di quello dei nostri diretti competitor. Il nostro obiettivo è continuare sulla strada dell’aggregazione, che rimane elemento fondamentale della strategia di sviluppo intrapresa negli anni recenti. E sostenere e ampliare tutti i progetti che danno distintività alla produzione dei soci”. Tra gli elementi significativi presentati in occasione dell’assemblea di bilancio la continua crescita del biologico, l’aumento dei prodotti venduti con propria distintività per andare oltre il concetto di commodity, come le Patate al Selenio, le mele a club, il kiwi giallo G3, la crescita del Progetto piccoli frutti, l’ampliamento delle isole Almaverde Bio, il potenziamento delle vendite on line rivolto prevalentemente al b2b.

“In prospettiva il nostro impegno è finalizzato a rafforzare lo sviluppo delle società di recente ingresso all’interno del Gruppo - specifica Ilenio Bastoni - in modo particolare Canova France e Canova Spagna sul comparto bio che crescono di oltre l'8%. Ma anche tutte le società consolidate di Apofruit, che chiudono con bilancio positivo. L’obiettivo è la valorizzazione delle produzioni attraverso la distintività del prodotto per offrire ai soci maggiori chance di reddito in un comparto, quello dell’ortofrutta, che non vive un periodo facile”.