Il Gruppo Apofruit liquida oltre 800mila euro a propri soci calabresi

Il presidente Mirco Zanotti: “Si tratta del +18% rispetto all’anno precedente”. Il direttore generale Ernesto Fornari: “La piana di Gioia Tauro e quella di Sibari sempre più strategiche per la cooperativa”

Pievesestina di Cesena, 21 luglio 2025 – Apofruit, cooperativa romagnola di produttori ortofrutticoli con oltre 2.700 soci in tutta Italia, ha liquidato in questi giorni i propri soci calabresi – 150 produttori, per 980 ettari di superficie – con oltre 800.000 euro per i conferimenti invernali, che riguardano in particolare kiwi e agrumi.

“Si tratta di un importo record per questo areale – commenta il presidente di Apofruit Italia, Mirco Zanotti – che di fatto aumenta del 18% il già soddisfacente risultato dell’anno precedente, quando la liquidazione complessiva era stata di 680.000 euro”.

“È un risultato molto soddisfacente – aggiunge Ernesto Fornari, direttore generale di Apofruit – anche in ottica futura. Nei due areali in cui siamo presenti, ovvero la piana di Gioia Tauro e quella di Sibari, le adesioni sono in tendenziale aumento, tanto che in un solo anno abbiamo aumentato gli ettari da 940 a 980. Il territorio calabrese sta quindi diventando sempre più un punto di riferimento strategico per la nostra cooperativa, che vi programma produzioni di eccellenza. Non dimentichiamo, infatti, che in questi areali il biologico ha un’importanza preponderante, occupando una quota del 70% per il kiwi e addirittura del 90% per gli agrumi”.

Mirco Zanelli, direttore commerciale di Apofruit, è poi entrato nel dettaglio delle liquidazioni. “Per il kiwi, nel 2024 sono stati conferiti alla cooperativa 31.000 quintali dalla piana di Gioia Tauro e 5.000 da quella di Sibari. Per gli agrumi, invece, provenienti soprattutto dall’areale di Sibari, abbiamo registrato un quantitativo complessivo di 60.000 quintali, di cui 45.000 di clementine, 10.000 di arance e 5.000 di limoni. Nel kiwi convenzionale, per Hayward la liquidazione media della pezzatura 70+ si è attestata su 1,47 euro il chilo, per Soreli a 1,10, per G3 Zespri Gold a 2,12, per Dulcis a 1,75 e per Dorì a 1,95. Nel biologico la liquidazione media di Hayward si è attestata a 1,77 euro il chilo, Soreli a 1,55, G3 Zespri Gold a 2,36 e Dulcis a 1,88. Tutti valori – conclude Zanelli – al netto del trasporto più Iva”.

Ancora Zanelli ha poi spiegato: “Per quanto riguarda gli agrumi, i prezzi si sono mantenuti su livelli soddisfacenti principalmente grazie all’estensione della campagna, con gli investimenti su nuove varietà precoci e tardive. Questi i risultati delle principali varietà sulle produzioni biologiche di clementine: Clemenruby 1,61 €/kg, Orogross 1,63 €/kg, Caffin 1,53 € Kg, Loretina 1,41 €/kg, Sra89 0,88 €/kg, Hernandina 0,84 €/kg, Comune 0,65 €/kg. Per i Mandarini, il Valley Gold 0,96 €/kg, il Mandalate 0,74 €/kg e il Tango-Tangold 1,34 €/kg. Per le arance: Navelina 0,66 €/kg, New Hall 0,62 €/kg, Lane Late 0,67 e /kg, Fukomoto 0,79 €/kg, Cara-Cara 0,71 €/kg, Tarocco 0,78 €/kg, Valencia 0,68 €/kg. Infine, per il gruppo dei limoni, a causa di concentrazioni produttive e all’aumento dei volumi disponibili si è registrato per il primo anno, dopo diverse annate estremamente positive, una riduzione dei valori medi di liquidazione, con medie che vanno da 0,50 €/kg a 0,88 €/ kg in base alle varietà e al periodo di raccolta. Per le produzioni convenzionali, da segnalare il Clementino Comune a 0,38 €/kg, Caffin a 0,82 €/kg, Sra89 a 0,52 €/kg e Orogross a 0,87 €/kg. Per il mandarino, Tango-Tangold ha fatto segnare 1,10 €/kg”.

Zanotti e Fornari infine osservano: “Il bilancio 2024 del Gruppo Apofruit è stato presentato ai soci nei giorni scorsi ed evidenzia un valore distribuito complessivo pari a 140 milioni e 837 mila euro, in crescita dell’11,5% rispetto all’anno precedente. I conferimenti totali hanno raggiunto i 1.580.000 quintali, segnando un +16,5% rispetto al 2023 e confermando una sostanziale tenuta del valore medio riconosciuto ai produttori, anche a fronte di un significativo incremento produttivo. Il valore complessivo della produzione della cooperativa, in termini di ricavi, passa dai 274 milioni di euro del 2023 ai 298 milioni nel 2024”.